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Il cane impara giocando

February 13, 2018

 

Giocando si impara. Il gioco rappresenta per ogni essere vivente un importantissimo strumento di crescita. Un cane per essere felice ha bisogno di giocare: attraverso il gioco infatti riesce a soddisfare le sue motivazioni, a confrontarsi con gli altri, a provare emozioni e a vincere la noia.

 

Giocare significa divertirsi, fare esperienze positive e di conseguenza essere maggiormente predisposti all'apprendimento. Durante il gioco infatti ogni cane apre la propria mente e riscopre la propria spontaneità, essendo libero di esprimere le proprie fantasie ed ampliando il suo desiderio di conoscere ed imparare.

 

Come sostiene Aldo La Spina, il gioco è "palestra di vita" e pertanto è fondamentale che diventi il principale strumento educativo di ogni percorso che  costruiamo con il nostro cane.

 

Ma perché è così importante? Innanzitutto perché è gratuito ed auto-motivante: durante il gioco il cane è libero di esprimere e vivere le proprie emozioni.

 

Il gioco è anche condivisione di momenti, di esperienze e di conseguenza rinforza la nostra relazione con lui.

 

Per renderlo ancora più coinvolgente dobbiamo però cambiare la nostra prospettiva  e domandarci quale gioco gli piaccia davvero e sia adatto alla sua razza, alla sua età e al suo carattere. Occorre quindi sceglierne uno che permetta di valorizzare le attitudini e gli istinti dei nostri migliori amici a quattro zampe, ricordandosi comunque di considerare sempre in primo luogo le caratteristiche soggettive di ogni singolo cane.

 

Torniamo bambini insieme a lui, riscopriamo la nostra spontaneità e naturale ci divertiremo anche noi e lui lo capirà!

Dobbiamo poi giocare con lui, divertirci insieme: è molto importante che anche noi siamo parte attiva del gioco con lui.

Dobbiamo essere propositivi ed interessanti ai suoi occhi: questo ci permetterà di rinforzare il nostro ruolo di guida e di migliorare il nostro legame con lui.

 

Proponiamo sempre giochi nuovi e coinvolgenti, inseriamo delle varianti in quelli che facciamo con maggior frequenza: in questo modo il nostro miglior amico sarà sempre incuriosito e stimolato ad interagire con noi. Il gioco ogni volta gli permetterà di scoprire ed imparare cose nuove.

 

Ricordiamoci comunque che nel cane, seppur ormai abituato a convivere con noi, restano sempre presenti istinti geneticamente ereditati dai quali scaturiscono le motivazioni: durante il gioco i nostri migliori amici possono correre, distruggere, predare soddisfacendo i loro bisogni.

 

Altrettanto importante è prevedere una precisa modalità che ci permetta di comunicargli in modo chiaro la nostra intenzione di interrompere il gioco con lui: inseriamo quindi una parola ad es. finito, abbinata magari ad un gesto delle nostre mani.

Terminiamo il gioco quando il cane si sta ancora divertendo e comunque sempre con un successo. In questo modo sarà felice e coinvolto ogni qualvolta glielo proporremo nuovamente.

 

Vorrei anche sottolineare quanto sia importante che il cane giochi non solo con noi, ma anche con i suoi simili. Il cane infatti impara a giocare già dalle prime settimane di vita. Con i suoi fratellini simula lotte, inseguimenti e si scambia continuamente i ruoli: tutto questo gli permette di imparare a dialogare con i suoi conspecifici, di valutare le proprie capacità e conoscere i propri limiti. Queste sono le prime basi per avere un cane adulto equilibrato e capace di gestire le interazioni con i suoi simili.

 

Il gioco quindi assume un ruolo di primaria importanza anche negli aspetti legati alla "competenza sociale" del cane. Gli permette di avvicinarsi e di conoscere sia i propri conspecifici (socializzazione primaria intraspecifica) che i non conspecifici (socializzazione secondaria interspecifica) in un ambiente gioioso e quindi particolarmente idoneo ad instaurare nuove relazioni basate sull'autostima e la fiducia negli altri. 

 

Non smettiamo mai di giocare con il nostro miglior amico! Un cucciolo, un cane adulto o anziano dedicheranno quantità diverse del loro tempo al gioco, avranno esigenze e preferenze differenti, ma ognuno di loro avrà sempre e comunque voglia di giocare per essere felice e sentirsi vivo al nostro fianco. Saranno momenti fantastici per entrambi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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